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Belgio - Vacanze Twizz


Belgio - Vacanze GayFin dai tempi delle legioni di Cesare tutta l'Europa è sempre stata attratta dal Belgio e dalla sua posizione strategica.

In particolare Bruxelles, nel cuore del nostro contintente, ospita oggi la sede della Commissione Europea, della NATO e di tanti altri organismi internazionali.

Continua così ancora oggi la storia del Belgio, una storia di ospitalità e attenzione nei confronti dell'intero mondo.

Come dice un antico proverbio "il vino buono sta nella botte piccola": il Belgio, pur essendo un paese dalle dimensioni ridotte, offre una grande varietà di attività culturali e occasioni di divertimento.

Il Belgio è facile da visitare. Le brevi distanze rendono sempre a portata di mano una zona di interesse naturalistico, una città d'arte, un luogo di vacanza o un festival folcloristico.

La rete stradale è ottima e ben segnalata, i treni veloci ed efficienti.

I belgi sono famosi in tutto il mondo per la loro affabilità e calorosa accoglienza, nonché per la raffinata cucina che onora sia i ristoranti più rinomati che i caffè più rustici.

Per la vita gay Brussels offre molto locali e aree dedicate.


Periodo vacanza
Dal al
Destinazione
Tipologia hotel
Camera
 
Bambini
2/12 anni
Bambini
0/1 anni
 
 
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Il Belgio è un Paese particolarmente aperto e liberale. Anche l'atteggiamento nei confronti dell'omosessualità è generalmente molto tollerante. Il modo di vedere l'omosessualità in Belgio si è evoluto particolarmente nell'ultimo decennio. Tuttavia ciò non significa che non si possa incorrere ad occasionali reazioni negative. La legge per il riconoscimento delle coppie omosessuali è stata approvata già nel 2003. Alla fine del 2006 è entrata in vigore la legge sul diritto di adozione da parte di coppie omosessuali. L'età del consenso per i rapporti sessuali è di 16 anni.
Il Belgio è suddiviso in tre comunità linguistiche: al nord e a Bruxelles la comunità  linguistica fiamminga di circa 6 milioni di persone, al sud, all'est e a Bruxelles la comunità linguistica francese che conta circa 4,4 milioni di persone e all'est, lungo il confine tedesco, il minuscolo gruppo linguistico tedesco di circa 70.000 persone. Ognuna di queste comunità linguistiche ha il suo proprio parlamento e il suo proprio governo, che tra gli altri compiti, ha anche la tutela della lingua, la politica culturale, l'istruzione e la sanità. Oltre a queste comunità ci sono anche le regioni che sono definite territorialmente: le Fiandre al nord, la Vallonia al sud-est del Paese e la regione di Bruxelles-Capitale esattamente al centro del Belgio. Anche queste regioni hanno il loro parlamento e il loro governo, che tra le tante responsabiltà hanno anche quella della politica economica. Il governo federale con sede a Bruxelles si occupa di finanza, di bilancio pubblico, di rapporti esteri, di difesa, di questioni interne, di polizia, di giustizia e di stato sociale. È già dalle elezioni anticipate del 2010 che il Belgio cerca di formare un nuovo governo; tuttavia a causa delle forti differenze regionali ciò continua a essere molto difficile, tanto che il Belgio si ritrovi ancora. Ad ottobre del 2011 si è profilata, in un primo momento, una coalizione di sei partiti che sarebbe dovuta essere guidata da Elio di Rupo. Tuttavia, dopo tutta una serie di scontri sulla legge finanziaria tutti interni alla coalizione, Elio di Rupo non è stato più eletto. In seguito a ciò, di Rupo ha presentato le dimissioni a Re Alberto II, che però non le ha accettate invitando, invece, i partiti a risedersi insieme ad un tavolo. Dopo che per 589 giorni il Belgio è stato guidato da un governo in carica per le procedure correnti, il 6 dicembre di Rupo è diventato primo ministro del paese e primo capo del governo al mondo dichiaratamente gay.

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